FAQ

DOMANDE & RISPOSTE

La realtà applicativa pone, in molti casi, problemi che non trovano immediato riscontro nella normativa di riferimento. In questa pagina, anche attraverso il contributo delle Vostre domande, si cerca di fornire risposte ai problemi che si devono affrontare per passare dalla teoria alla realizzazione pratica.

Categorie delle FAQ:


Ancoraggi A1

Posso utilizzare un ancoraggio in classe A1 per collegare un terminale di una linea in classe C ?

La norma UNI EN 795:2002 prevede caratteristiche diverse per gli ancoraggi in classe A1 rispetto agli ancoraggi strutturali di una linea in classe C. Mentre per le linee in classe A1 è prevista un resistenza di 1000 kg in tutte le direzioni di tiro, gli ancoraggi strutturali in classe C devono essere dimensionati per sollecitazioni pari al doppio dell’azione trasmessa dalla fune. Tali azioni raggiungono mediamente, se non smorzate o ridotte, i 3800 kg, pertanto un ancoraggio in classe A1 non può essere utilizzato per il collegamento della fune.

Posso utilizzare un ancoraggio in classe A1 per collegare una linea di accesso ?

La linea di accesso in questo caso assolve una funzione di guida e l’operatore deve essere contemporaneamente vincolato ad un ancoraggio A1 o A2. Quindi sotto queste condizioni la linea di accesso può essere intestata su un punto in classe A1.

Posso utilizzare un ancoraggio strutturale come punto A1 o A2 ?

Le caratteristiche prestazionali di un ancoraggio per linee in classe C, sia intermedio che di estremità, sono generalmente superiori a quelle degli ancoraggi in classe A1 e A2.

Se il punto di ancoraggio è meccanicamente idoneo, l’ancoraggio strutturale è considerabile come punto A1 o A2.

Ancoraggi A2

Posso utilizzare un ancoraggio in classe A2 per collegare un terminale di una linea in classe C ?

La norma UNI EN 795:2002 prevede caratteristiche diverse per gli ancoraggi in classe A1 rispetto agli ancoraggi strutturali di una linea in classe C. Mentre per le linee in classe A2 è prevista un resistenza di 1000 kg nella sola direzione di tiro, gli ancoraggi strutturali in classe C devono essere dimensionati per sollecitazioni pari al doppio dell’azione trasmessa dalla fune in classe C. Tali azioni raggiungono mediamente, se non smorzate o ridotte, i 3800 kg, pertanto un ancoraggio in classe A1 non può essere utilizzato per il collegamento della fune.

Posso utilizzare un ancoraggio in classe A2 per collegare una linea di accesso ?

La linea di accesso in questo caso assolve una funzione di guida e l’operatore deve essere contemporaneamente vincolato ad un ancoraggio A1 o A2. Quindi sotto queste condizioni la linea di accesso può essere intestata su un punto in classe A2 purchè la direzione di tiro sia corretta.

Posso utilizzare un ancoraggio in classe A2 per limitare l’effetto pendolo ?

Nel momento in cui cui l’ancoraggio interviene la direzione di tiro non solo non è definibile ma cambia creando una sollecitazione affaticante per l’ancoraggio. Non è quindi ammesso utilizzare ancoraggi in classe A2 pura (lineasikura propone l’ancoraggio della serie A12) per limitare l’effetto pendolo.

Posso utilizzare un ancoraggio in classe A2 per fare triangolazioni ?

La triangolazione tra due A2 ne altera la direzione di tiro e quindi non è conforme. In questo caso nel momento in cui cui l’ancoraggio interviene la direzione di tiro non solo non è definibile ma cambia creando una sollecitazione affaticante per l’ancoraggio. Non è quindi ammesso utilizzare ancoraggi in classe A2 pura (lineasikura propone l’ancoraggio della serie A12) per effettuare le triangolazioni.

Funi

Quale è il carico di rottura della fune ?

Le prove di trazione mostrano che la fune di 8 mm a 19 fili in acciaio INOX AISI 316 ha un carico di rottura certificato di 4940 kg. Questo valore non tiene conto dell’intestatura della fune.

Come si può verificare che la fune non sia stata manomessa ?

Purtroppo per fare un’attenta verifica si devono raggiungere gli estremi di ancoraggio e ciò generalmente comporta l’utilizzo della fune stessa. Il bloccaggio delle parti oggetto di possibile svitamento viene effettuato con un frenafiletti; la rottura del film indica che il dispositivo è stato manomesso.

Quale è il carico massimo applicabile alla fune ?

La campagna di prove di trazione ha dimostrato che il fattore di intestatura delle linee in classe C della Lineasikura è di circa il 10% del carico nominale a rottura della fune. Si può affermare che una fune INOX AISI 316 D8 19×1 sopporta senza evidenti allungamenti fino a 4500 kg a trazione. Il diagramma che segue riporta un andamento tipico della fune intestata.

Linee in Classe C

Quanti operatori possono accedere contemporaneamente su una linea in classe C della Lineasikura ?

Il numero degli operatori dipende dal dimensionamento della linea. Nelle linee prodotte da Lineasikura possono operare su tratte di 15 metri anche fino a 3 operatori contemporaneamente. Generalmente il calcolo mostra che il limite è connesso al sistema di ancoraggio dei supporti estremità. Infatti non sempre la struttura garantisce di potere sostenere le azioni di progetto. Si opta quindi, anche per ridurre i costi di installazione, per la predisposizione di linee che consentano al massimo la presenza contemporanea di due operatori.

Come mai su alcune linee viene inserito il componente BL ?

In molti casi, per garantire il corretto ancoraggio della linea è opportuno montare i pali in posizioni che non devono essere direttamente raggiungibili dall’operatore. Ciò si ottiene inserendo sulla linea il dispositivo di blocco BL che impedisce al gancio dell’operatore di percorrere una parte della linea. L’esperienza ha mostrato che questa soluzione è a vantaggio della sicurezza in quanto riduce le manovre che devono essere effettuate dall’operatore. Anche in questo caso è fondamentale la corretta informazione dell’operatore.

Perchè nella maggior parte dei casi si opta per il regime di caduta trattenuta ?

L’esperienza ci mostra che in moltissimi casi il bordo della falda è tagliente (canale di gronda, scossaline, fasce in lamiera) e che il tirante d’aria non è un dato assoluto e stabile nel tempo (tende da sole, stendipanni, macchine per il condizionamento). In caso di caduta la fune di trattenuta dell’operatore potrebbe tagliarsi o lo stesso potrebbe urtare in qualche nuovo ostacolo non previsto perchè non presente al momento dell’installazione. E’ per questi motivi che si consiglia al progettista di prevedere il regime di caduta trattenuta.

Quale è il fattore di sicurezza da adottare sulle linee in classe C ?

La normativa prevede un fattore di sicurezza pari a 2. Sotto queste condizioni alcuni dei componenti delle linee, per evitare eccessivi sovradimensionamenti, operano in campo plastico: dopo una caduta è quindi obbligatorio effettuare una revisione straordinaria e sostituire i componenti che si sono eventualmente deformati plasticamente.

Effetto Pendolo

Come posso limitare l’effetto pendolo ?

Per limitare l’effetto pendolo si deve usare o una triangolazione mediante l’uso contemporaneo di due ancoraggi o si devono inserire dei punti di deviazione che, non essendo definibile la direzione di tiro, devono essere in classe A1.

Collaudo e Verifiche

Come posso essere sicuro della tenuta dell’ancoraggio ?

Se sono rispettate le istruzioni per l’installazione che accompagnano il componente la tenuta è garantita dalle prove tipo effettuate dal produttore (es. i componenti della Lineasikura). In ogni caso è opportuno collaudare, in ogni installazione, almeno un ancoraggio per tipologia. Ciò viene effettuato mediante una prova applicando un carico di 500 kg per almeno 15 secondi.

Elaborato Tecnico della Copertura

Cosa è l’elaborato tecnico della copertura ?

E’ un documento previsto dalla normativa regionale della Toscana. Per maggiori informazioni clicca.

Marcatura e Cartellonistica

E’ obbligatoria la marcatura dei componenti ?

Il punto 6 della EN 795 richiede che i componenti siano marcati secondo la EN 365 e fornisce ulteriori prescrizioni per i componenti in classe C.

Ma cosa deve indicare la marcatura ?

Il punto 2.2 della EN 365 C richiede che il marchio di identificazione comprenda:

- le ultime due cifre dell’anno di costruzione;

- il nome, il marchio o un’altro identificativo;

- il numero di lotto o di serie del componente.

Ma la marcatura può essere effettuata con un cartellino adesivo ?

La risposta è negativa. I componenti devono essere marcati in modo chiaro, indelebile e permanente con una metodologia che non abbia effetti dannosi sul materiale (Lineasikura effettua marcature laser).

Ma la marcatura sostituisce il cartello ?

La risposta è negativa. Il cartello contiene informazioni diverse da quelle della marcatura. Il cartello è fondamentale perchè contiene le informazioni sull’impianto ricordando che deve essere letto il fascicolo d’uso e manutenzione prima di utilizzare l’impianto. Il cartello deve essere posto in prossimità dell’accesso all’impianto, in posizione ben visibile ancora prima dell’accesso alla copertura e deve essere imputrescibile e indelebile.

Posso mettere il cartello sugli ancoraggi ?

La risposta è negativa. Il cartello contiene indicazioni e informazioni che sono propedeutiche all’utilizzo dell’impianto. Se le devo leggere sull’ancoraggio vuol dire che sto già utilizzando l’impianto senza avere prima acquisito le necessarie informazioni.

Certificazione

Cosa è la certificazione ?

E’ un documento riassuntivo che contiene tutte le informazioni relative all’impianto e ne dichiara la conformità alla norma UNI EN 795.

Chi emette la certificazione ?

La certificazione è un documento che deve essere consegnato al titolare dell’impianto (proprietario, legale rappresentante, ecc….) dal soggetto che ha installato e collaudato l’impianto.

Ma la certificazione deve essere predisposta dal costruttore dei componenti ?

Il costruttore (es. Lineasikura) accompagna ogni prodotto che commercializza con il documento previsti dai punti 7 e 8 della EN 795. Questi costituiscono la certificazione di prodotto che deve essere parte integrante della certificazione che dovrà essere predisposta dall’installatore dell’impianto.

Cosa è la certificazione dell’installazione ?

E’ il documento finale emesso dall’installatore dell’impianto che dichiara che lo stesso è stato installato secondo le istruzioni del fabbricante, che i componenti utilizzati sono conformi alla norma EN 795 (allegando i certificati del costruttore – Lineasikura) e che l’impianto è stato collaudato.